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Architettura | Ingegneria | Design | Project Management

ZEDAPLUS architetti

mette al centro del proprio lavoro di progettazione i temi della SOSTENIBILITA' CLIMATICA

come interazione "fisica" tra l'uomo, lo spazio abitato e l'ambiente naturale.

 

Negli ultimi anni ha sperimentato CODICI URBANI, una strategia innovativa per gli edifici residenziali pubblici, pensati come nuovi luoghi delle relazioni umane, della condivisione di attività inclusive/partecipative e della cura, progettando nuove forme di socialità urbana capaci di rifondare il patrimonio sociale, culturale e abitativo e riattivare una città della “comunità” come risposta alla crisi climatica e pandemica.

NEWS

NUOVE NORMALITA' | Spazi. Architettura. Persone 03.05.24

Il nostro progetto CODE.M sarà presente dal 3 al 12 maggio 2024 a Schio (VI), all'interno della mostra "Nuove Normalità. Spazi, Architettura, Persone." promossa dall'AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica e curata da Luigi Prestinenza Puglisi presso lo spazio Shed.

L'evento, che si sposterà prima a Roma e poi a Favara è un ciclo di mostre che esamina, attraverso recenti opere di architettura realizzate in Italia, come stiano cambiando gli spazi pubblici e privati.

In collaborazione con Ordine degli Architetti PPC della provincia di Vicenza

Media Partner: IoArch e Professione Architetto

Technical Partner: RIAT Archidecor

Local Partner: LFA architecture & engineering

Patrocinio: ALA e Dedalo Minosse International Prize

THE RUMBLE IN THE JUNGLE | ARCHITETTURE SUL RING 28.03.24

Il nostro progetto CODE.CC è "sceso sul ring" per confrontarsi sul tema delle architetture per residenze collettive, all'evento curato dall'Ordine degli Architetti PPC di Venezia

Foto di Giorgia Rorato per gentile concessione dell’Ordine APPC di Venezia

Il nostro progetto CODE.CC è stato selezionato per l'Osservatorio Permanente dell’Architettura Italiana curato da IoArch con Luigi Prestinenza Puglisi

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numero28
2023

ArtApp

arte | cultura | nuovi appetiti

 

BELLEZZA E CREATIVITÀ

La bellezza dimenticata delle periferie

di Fabrizio Chella e Erica Scalcione

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Presentato a Cersaie il nuovo Osservatorio Permanente dell’Architettura Italiana, l’iniziativa lanciata da IoArch con Luigi Prestinenza Puglisi

Il docufilm che racconta ZEDAPLUS architetti

è disponibile sulla piattaforma di Isplora.com

numero27
2023

ArtApp

arte | cultura | nuovi appetiti

 

FORMA E MATERIA

La deformazione luminosa nelle architetture di Alvar Aalto

di Fabrizio Chella e Erica Scalcione

Un progetto che sperimenta innovative strategie di progettazione per costruire un futuro migliore e condiviso.

Leggi l'Articolo su ISPLOVERS MAGAZINE

Allestimento di ZEDAPLUS architetti

per TIME SPACE EXISTENCE, mostra

a cura dell'European Cultural Centre

per la Biennale di Venezia 2023.

OPEN! 23 ----- Piazza LE LAUDI - lungomare sud - PESCARA - 23-24.06

Presentazione progetti per la mostra collettiva degli studi di architettura della provincia di Pescara organizzata dall'Ordine degli Architetti PPC Pescara.

numero26
2022

ArtApp

arte | cultura | nuovi appetiti

 

PAURA E NATURA

Mondi (im)possibili?

di Fabrizio Chella e Erica Scalcione

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numero25
2022

ArtApp

arte | cultura | nuovi appetiti

 

ARCHITETTURA E FELICITA'

Spazi ibridi intermedi: una risposta flessibile alla crisi

di Zedaplus Architetti

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distorsioni climatiche

 

more info >>>

Appunti da

una pandemia contemporanea

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yesterday . TODAY . tomorrow

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numero22

2019

ArtApp

arte | cultura | nuovi appetiti

+

LA POLITICA DELL'ARCHITETTO in 10 anni di ARTAPP

La Politica dell' Archittetto ripercorre un decennio di evoluzione del pensiero artistico e politico che ha ispirato tutti i ventuno numeri di ArtApp. Il supplemento, omaggio al numero 22 | Il Colore, è presentato da alcuni degli autori che hanno partecipato sin dal 2009 alla creazione della rivista.

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cityvisionweb.com

<< Leggi l'articolo

Ascolta il podcast

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IFAU 2019

3rd INTERNATIONAL FORUM

ON ARCHITECTURE AND URBANISM

Tirana

Quando il microclima offre condizioni piacevoli, non solo aumenta il numero delle persone che frequentano lo spazio urbano, ma si possono osservare cambiamenti dal punto di vista della vivibilità e della vitalità delle attività correlate. L’utilizzo di dispositivi tecnologici opportunamente progettati e dimensionati, possono migliorare sensibilmente la sensazione di benessere di un luogo, creando contemporaneamente ambienti più vivibili e confortevoli. “THERMAL VISIONS”, vuole rappresentare la visione di come l’architettura possa influenzare le condizioni di benessere dei luoghi, attraverso soluzioni di miglioramento del comfort fisiologico e psicologico degli spazi pubblici urbani, migliorandone la qualità e la fruibilità anche nelle condizioni climatiche più estreme.

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.11.

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REDS

INTERNATIONAL SYMPOSIUM

Matera 2019 European Capital of Culture

La ricerca 'THERMAL VISIONS' rappresenta una riflessione di come poter rispondere al problema del cambiamento climatico attraverso i dispositivi nel progetto. Le “visioni provocatorie” avanzano per distorsioni termiche lavorando direttamente sulla materia climatica, andando oltre una visione tradizionale dell’architettura fatta solo di superfici e volumi. L’idea è quella di estendere lo spazio ad altre dimensioni come quella del “volume vuoto”, volume fatto di percezioni e sensazioni in grado di immergere il corpo in un percorso fisiologico.

Articolo completo

Abitare la Terra

rivista di geoarchitettura diretta da

PAOLO PORTOGHESI

Visualizza il POSTER

THERMAL VISIONS

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OCiam international exhibitions

OC - Opencity Summerschool

Politecnico di Milano - Polo territoriale di Piacenza

The "THERMAL VISIONS" research conducted by ZEDAPLUS Architects on the city of Pescara (Abruzzo), is the physiological representation of some Fragile Landscapes that characterize the city, a vision of places that can only be perceived through the "senses".

We all agree that there is a climate change problem today,

but how can we deal with it?

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.5.

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OPEN! StudiAperti2019

ZEDAPLUS architetti in occasione dell'evento nazionale 'OPEN! Studi Aperti' ha aperto il proprio studio con un'installazione basata sulla relazione tra l'uomo, la natura e l'ambiente antropizzato, invitando il pubblico a un' immersione tra le forze climatiche.

Come influisce lo spazio |termico| su di te?

stanze termiche

uno . D I S T O R S I O N I

due . I N T E R M E Z Z O

#pausa

#respira

#avanza

tre . E D E N

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Condizione climatica estrema ma reale ai nostri giorni, che si espande all’interno di un continuum climatico dalle dimensioni globali, senza né giorno né notte, senza sonno né stagioni e che va al di là dei cicli naturali e biologici di riferimento.

Surriscaldamento, afa amplificata e sensazioni termiche tipiche di altre latitudini ma contestualizzate qui, avanzano per slittamenti di latitudine e longitudine creando nello stesso tempo distorsioni climatiche, temporali e fisiologiche del reale. Stanchezza, stress, sonno sono le nuove forme di malessere della società contemporanea e che si trasformano in ansia:

" i luoghi di vita dovrebbero dialogare con i nostri sensi attraverso l’uso che se ne fa e non attraverso le tecnologie dei sensori; nei luoghi di vita le tecnologie dei sensori devono passare in secondo piano lasciando liberi i sensi ".  (R. Sennet)

L’installazione volge alla qualificazione fisiologica dello spazio ideale. Ci permette di vivere una condizione lontana dai luoghi reali, (ri)equilibrando i ritmi circadiani ed adattarsi così ad una “nuova visione” dello spazio in sintonia con l’ambiente ed i cicli naturali di riferimento. Si aprono le porte alla progettazione dell’invisibile dello spazio architettonico: in assenza di cicli naturali del giorno e della notte, diventa evidente che l'accumulo e la secrezione di sostanze come la melatonina, causa principale di disturbi affettivi stagionali (SAD), dipendono proprio da questo. Utilizzando una luce di colore verde, caratterizzata da una lunghezza d’onda di 509 nm, viene inibita la produzione di melatonina, ormone che fornisce informazioni associate a stanchezza e sonno. Lo spazio diventa un luogo fisicamente motivante, che è anche chimicamente stimolante, una sorta di eden in cui il copro può denudarsi fisiologicamente e fisicamente.

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