S.H.A.PE.

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L’obiettivo non è progettare un “semplice” edificio, ma di mettere a disposizione di tutte le figure coinvolte nel settore delle residenze pubbliche, una metodologia in grado di strutturare programmi di pianificazione urbana nell’ottica dello sviluppo sostenibile, progettando edifici a basso impatto ambientale e con costi di realizzazione contenuti, con un approccio ecologico.

Lo studio delle costanti e delle variabili progettuali (climatiche e ambientali) è stato integrato con lo studio comportamentale delle varie fasce di utenza che oggi caratterizzano il mercato immobiliare: studi necessari per definire  edifici più flessibili e più efficienti anche da un punto di vista energetico ed in grado di rispondere alle esigenze del mercato soprattutto di quello ATER.

COMMITTENZA: pubblica

TIPOLOGIA: social housing

LOCALITÀ: Pescara

STATUS: 2009

Il progetto S.H.A.P.E. nasce per definire una strategia utile alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione di edifici residenziali pubblici, attraverso la gestione di più indicatori capaci di interferire e condizionare le scelte progettuali: indicatori sociali, energetici, economici ed ambientali.

La metodologia è basata su 3 fasi comunicative:

comunicazione AMBIENTE

comunicazione OBIETTIVI

comunicazione PROGETTO.

Ogni fase interferisce con le altre lungo tutto l'iter progettuale, rendendo così il metodo un processo aperto fatto di relazioni dinamiche ed in grado di far comunicare tutte le discipline coinvolte, definendo così le basi linguistiche della progettazione architettonica.

La prima fase -COMUNICAZIONE AMBIENTE- è utile a delineare l'immagine del "contesto" inteso come sintesi dei parametri ambientali, climatici ed antropici. Definisce la lingua progettuale: le regole, i contenuti e le ragioni di un particolare spazio urbano, attraverso la verifica dei fattori esterni fisici ed ambientali.

Da tale sintesi, nasce la seconda fase -COMUNICAZIONE OBIETTIVI- in cui saranno configurate le strategie progettuali più appropriate; lo scopo è delineare i principi linguistici definitivi.

L'ultima fase -COMUNICAZIONE PROGETTO- definisce le "differenze", le vere e proprie soggettività progettuali, in grado di interpretare e rappresentare i principi linguistici che derivano dalle precedenti fasi, conferendo così allo spazio urbano caratteristiche specifiche e definendo un'architettura perfettamente contestualizzata.

project ::: PREMI

2011

Premio nazionale di architettura “V. PILOTTI”

Premio nazionale “L’ambiente e l’innovazione” Scenari di bioarchitettura

2007

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