DISTORSIONI CLIMATICHE

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L’edificio è pensato come un organismo sottoposto a sollecitazioni ambientali esterne come luce, vento e clima acustico; a tali sollecitazioni, questo subisce una serie di “deformazioni” (climatiche) nella materia che a volte proteggono e a volte si aprono verso le condizioni climatiche più favorevoli, diventando il tema progettuale fondamentale all’organizzazione degli spazi e dei relativi percorsi. Ci sono due categorie di percorsi: “fisici” che individuano i veri sistemi di collegamento fisico tra i vari spazi e livelli dell’edificio sia verticali che orizzontali; e “climatici”, i quali rappresentano la forza vitale dell’edificio che, penetrando ed integrando i vari piani mediante luce e ventilazione naturale, rendono l’edificio un prolungamento dello spazio “fisico” esterno e garantiscono salubrità e benessere climatico/ambientale all’interno. Il progetto definisce un nuovo tipo di spazialità che risponde attivamente ai cambiamenti culturali e climatici.

COMMITTENZA: pubblica

TIPOLOGIA: uffici

LOCALITÀ: Pesaro

STATUS: 2008

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