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BABY CODE nasce all’interno dello spazio pubblico “Parco della Pietra Rossa” in un’area periferica del comune di Popoli. In un contesto caratterizzato da ampi spazi verdi, alberature di media grandezza, e spazi ludici, è stato progettato un asilo nido integrato con il contesto naturale, dove forma, materia, clima e paesaggio, si fondono con lo spazio di appartenenza in un’architettura pura e vivace in grado di accogliere tutti i bambini fino ai 3 anni.

L’edificio si configura come un codice lineare dalla forma regolare che avvolge il volume e protegge gli spazi interni, dimensionati per ospitare laboratori tematici per il gioco, il pranzo e il riposo dei piccoli ospiti. All’interno il colore diviene un elemento di design: aggiunge qualità agli spazi ed è stato impiegato per distinguere le funzioni principali dando un riferimento educativo.

Con il suono della campanella, le aule diventano spazi flessibili aperti alla comunità creando un volume dinamico, in continuo dialogo con il contesto, capace di valorizzare lo spazio esistente: un nuovo luogo di apprendimento, ma anche un luogo di aggregazione sociale e riferimento per la comunità e per chi abita il quartiere.

Luogo
Popoli Terme, Provincia di Pescara

Anno
2023 - realizzazione in corso

Programma funzionale
Asilo nido e parco pubblico

Dimensioni sito
3375 mq

Progettazione architettonica
Direzione Lavori

ZEDAPLUS architetti

Team
Fabrizio Chella
Erica Scalcione
Francesca Basile
Gloria Miccoli


Cliente
Comune di Popoli Terme (PE)

La scuola è progettata in maniera non gerarchica nei suoi spazi, non separa i luoghi degli adulti da quelli dei bambini, i servizi dedicati alla cura, gli archivi, la cucina dagli spazi della conoscenza, il dentro dal fuori. Al contrario è stata ideata un’architettura aperta, flessibile e dai confini porosi. Uno spazio accogliente, che muta ogni giorno a secondo di chi lo vive nella quotidianità. Un luogo eccitante e allo stesso tempo tranquillo, con spazi cromatici fortemente attrattori così da consentire esperienze intense di gioco, ma anche momenti di silenzi e di pausa. L’ambiente educativo rappresenta, così, “lo scenario che accoglie dimensioni fisiche e relazionali, fino ad assumere il significato e il ruolo di terzo educatore” (Loris Malaguzzi), ed è stato progettato come un tessuto di apprendimento naturale e relazionale che si coniuga tra pieni e vuoti, tra interno ed esterno, tra materiali e colori, tra percezioni e rappresentazioni. L’asilo nido diviene sintesi di luoghi per imparare, apprendere e incontrare codici della natura e della comunità.

work in progress

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