AQUATECTURE

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“Il mare non è altro che il veicolo di un'esistenza soprannaturale e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l'infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. Infatti, professore, la natura vi si manifesta co i suoi tre regni: minerale, vegetale, animale.“

Jules Verne, 20.000 leghe sotto i mari

 

Il progetto è stato sviluppato per AQUATECTURE 2018, concorso internazionale di architettura che invitava i partecipanti a immaginare un habitat futuristico il cui ambiente naturale è l’acqua. Coprendo il 71% della Terra, è arrivato il momento di guardare all'acqua come precursore della vita; un luogo dove la vita umana può di nuovo prosperare nella sua gloria originale. Creare spazi di vita nell'acqua diventerà presto un bisogno per la sopravvivenza. Una sfera si adagia al movimento delle onde. La luce naturale, materializzata dal grande elemento centrale, viene captata in superficie e diffusa all’interno del nuovo habitat.

ARCHITECTURE COMPETITION: Volume Zero

TEAM:

Fabrizio Chella - Erica Scalcione

Altea Alija - Antonella Stefania Cataneo

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