13/17 URBAN HOUSES

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La pandemia ci ha imposto restrizioni mai vissute prima, mettendo in evidenza la vulnerabilità non solo delle nostre città e delle nostre abitazioni, ma anche sociale e del nostro stile di vita.

È cambiata la geografia delle nostre abitazioni: il confine, che per tanto tempo ha rappresentato un ostacolo al progetto d' architettura, ha oggi (in pandemia) assunto un significato positivo, sottolineando l'importanza degli spazi polifunzionali e la distribuzione dei servizi nei pressi delle nostre abitazioni.

Il progetto di recupero e rigenerazione con un approccio resiliente vuole aumentare l’offerta non solo abitativa ma anche creare un mix di funzioni, spazi collettivi e servizi di prima necessità complementari a tutti gli alloggi, in grado di migliorare la qualità della vita non solo per chi ci abita ma anche per tutti quelli che frequentano l’intero quartiere.

COMMITTENZA: ATER Pescara

TIPOLOGIA: social housing

LOCALITÀ: Pescara

STATUS: 2021 - in corso

ATER: Rigenerazione urbana in via Cetteo Ciglia

Presentato il progetto per la riqualificazione di un’area sita in via Cetteo Ciglia a Pescara che prevede l’adeguamento sismico, riqualificazione energetica e l’ampliamento di un edificio esistente di proprietà dell’ATER di Pescara

Giovedì 9 settembre, presso la sede della Regione Abruzzo in Piazza Unione a Pescara, è stato presentato il PROGETTO DI RECUPERO DI UN EDIFICIO ESISTENTE CON AMPLIAMENTO VOLUMENTRICO IN VIA CETTEO CIGLIA A PESCARA, finanziato con 2.700.000,00 di euro dalla Regione Abruzzo attraverso la MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L’ATTUAZIONE DI PROGRAMMI INTEGRATI DI EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE. (Delibera CIPE del 22 dicembre 2017 e successivo decreto del 6 luglio 2020).

“Il progetto”, come ha spiegato il Presidente dell’Ater Pescara Mario Lattanzio “nel rispetto dei criteri di assegnazione dei punteggi presenti nel bando, ha una visione innovativa rispetto a quanto realizzato negli ultimi anni in tema di edilizia residenziale pubblica. Ha l’obiettivo di rigenerare tutta l’area di proprietà dell’Ater, attraverso il recupero, la messa in sicurezza ed miglioramento energetico di un edificio di proprietà dell’ATER composto da 15 alloggi e spazi condominiali di pertinenza, e l’ampliamento dello stesso con un nuovo volume che andrà ad ospitare ulteriori 13 nuovi alloggi con la volontà di aumentare l’offerta non solo abitativa ma andando a creare anche un mix di funzioni, spazi collettivi e servizi di prima necessità complementari a tutti gli alloggi, in grado di migliorare la qualità della vita non solo per chi ci abita ma anche per tutti quelli che frequentano l’intero quartiere”.

Alla presentazione del progetto, erano presenti il Direttore dell’Ater Pescara Arch. Gianni D’Addazio, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo Lorenzo Sospiri, l’assessore per l’Edilizia Residenziale Pubblica, Politiche Abitative e Housing Sociale del comune di Pescara Isabella Del Trecco, la società di architettura che ha sviluppato il progetto ZEDAPLUS architetti (Chella-Scalcione) di Pescara e la prof.ssa Susanna Ferrini del dipartimento di Architettura di Pescara, che da anni si occupa di temi legati all’ Housing Sociale.

“L’obiettivo di questo intervento”, prosegue il Direttore dell’Ater Pescara Arch. Gianni D’Addazio, “è la sperimentazione di nuove forme di socialità urbana e di nuove modalità di abitare in risposta alle trasformazioni in atto che la pandemia ha evidenziato. Nasce l’esigenza di rifondare il patrimonio sociale, culturale e abitativo che possa riattivare una città delle relazioni umane, della condivisione di attività inclusive e partecipative”.

“Il nostro progetto” hanno aggiunto i progettisti dello studio ZEDAPLUS architetti, “anche se ad una scala ridotta, è pensato come un villaggio verticale inteso sia come comunità che come luogo fisico: una strategia sociale da replicare anche in altri contesti per dar vita a nuove comunità”.

L’idea alla base del progetto non è solo quello di migliorare servizi già offerti e presenti nel quartiere, ma anche rendere possibili altre iniziative, dando vita a nuovi luoghi di incontro o servizi condivisi per l’abitare sociale e collaborativo. “La realizzazione dell’intervento”, prosegue ZEDAPLUS architetti “sarà caratterizzato da una struttura con una organizzazione delle funzioni in orizzontale, caratterizzata da spazi pubblici, piazze, luoghi polifunzionali, etc. che si apre alla città, e una organizzazione verticale caratterizzata da spazi ibridi intermedi posti tra le abitazioni private e lo spazio pubblico esterno, luoghi in cui verranno localizzati servizi e opportunità lavorative e di socializzazione tra le persone (attività di smartworking, co-working, etc)."