lo studio ZEDA+ vince il concorso ”Sensi Contemporanei – Qualità Italia”

04/05/2009 – Il comune di Campobasso ha proclamato ufficialmente il vincitore del concorso di progettazione per l’ampliamento della Biblioteca Provinciale “Pasquale Albino” e la riqualificazione degli spazi esterni pertinenziali. Si tratta del gruppo guidato dall’arch. Anastasio Di Virgilio e composto dai colleghi Domenico Potenza, Damiano De Candia, Carmine Petti, Tiziana D’ Amico, Fabrizio Chella, Arch. Pasqualino Grifone, Agnese Damiani, Emanuele Luciani, Giovanna Di Virgilio e Natalia Risola. Hanno invece rispettivamente meritato il secondo ed il terzo posto nella competizione i gruppi guidati dagli architetti Luca Peralta e Claudio Zanirato. La competizione rientra nel programma annuale “Sensi Contemporanei – Qualità Italia”, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) – Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee (PARC), d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) – Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS) e con le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Obiettivo specifico del programma è promuovere lo strumento del concorso di progettazione come occasione di confronto e garanzia per la realizzazione di opere pubbliche di qualità. Il team vincitore propone un intervento di “chirurgia” architettonica finalizzato alla rifunzionalizzazione della struttura esistente, che allo stato attuale appare come un fabbricato “compatto” dalla pelle esterna in cemento. Un nuovo corpo viene inserito in elevazione sull’esistente, presentando un’architettura basata su pochi elementi (l’ascensore, il montacarichi di distribuzione dei libri, la scala antincendio…), pensata per non stravolgere l’assetto del corpo dell’edificio originario. Una pelle metallicabioclimatica avvolge la struttura, mutando per forma e trattamento a seconda delle esposizioni dei diversi affacci. Al nuovo rivestimento il compito di raccordare elementi esistenti e nuovi dell’edificio, creando una nuova coerenza formale. A pian terreno una grande piastra pubblica con gradonata di accesso conduce al nuovo atrio di ingresso dello stabiile, avvolto da pareti in vetro trasparente. Le superfici incolore cingono anche i due piani superiori dell’edificio. Gli interni del complesso diventano quindi parzialmente visibili dall’esterno, regalando una sensazione di trasparenza e accessibilità della struttura. Al cuore dell’edificio sorge il grande giardino alberato esistente, che oggi divide le due parti principali della Biblioteca. Le nuove funzioni dedicate alla lettura e alla meditazione, anch’esse protette da pareti in vetro trasparente, si affacciano sull’area verde, offrendo un clima disteso e silenzioso, perfetto per la concentrazione e lo studio.

4 anni ago